Essere Leader: le 6 peculiarità | Giovanni Sebastiano Cozza

Essere leader è un modo di comportarsi e di relazionarsi

Si può essere leader di un’azienda e creare un prodotto che viene associato subito al proprio nome, come ha fatto, ad esempio, Steve Jobs con la Apple. Lo si può essere di una rivoluzione culturale e cambiare il modo di pensare della gente, come ha fatto Gandhi, con la sua politica della non-violenza. Lo si può essere di un movimento politico e difendere i diritti di una minoranza, come è stato per Martin Luther King. E si può essere leader di una squadra sportiva, esserne il capitano e segnare un epoca nella storia della propria società, come è riuscito a fare Francesco Totti.

Si può essere leader in diversi contesti. Ciò che rende un leader tale, infatti, è la capacità di riuscire a coinvolgere e trascinare altre persone, entusiasmarle, aiutarle e dare loro una nuova prospettiva per migliorare la propria vita.

Lo si può essere al lavoro, in famiglia, nel proprio gruppo di amici. Ciascuno può essere leader nel proprio settore o nel proprio ambito di competenza o di interesse.

Se trasformassimo il termine leader in un acronimo di sei parole, potremmo identificare sei peculiarità dell’essere leader:

L come Libertà

Essere leader significa agire per inseguire la nostra libertà: una libertà di ideali, una libertà economica, una libertà di servizi. Se ripensiamo a tutti i grandi leader della storia, essi lo erano per il fatto che hanno realizzato qualcosa che ha permesso a loro stessi e agli altri di liberarsi di o da una condizione.

E come Entusiasmo

Essere leader significa essere persone carismatiche capaci di riuscire a trasmettere il proprio entusiasmo alle altre persone. Se hai un sogno, un’idea e la comunichi agli altri con la giusta carica emotiva, il tuo entusiasmo sarà contagioso.

A come Autorevolezza

Essere leader significa innanzitutto essere una guida per gli altri. Per questo, ciascun leader per essere tale deve essere riconosciuto come autorevole. Come? Dando il buon esempio e dimostrando di avere già perseguito quei risultati per i quali ora è chiamato ad essere leader di un gruppo.

D come Determinazione

Essere leader significa avere ben chiari in testa i propri obiettivi e perseguirli con determinazione. Non sarà il primo ostacolo a fermare un leader. Infatti, ci si affida a un leader proprio perché lui, meglio di altri, sa quale strada alternativa intraprendere in caso di imprevisti.

E come Estro

Essere leader significa avere la capacità di risolvere ogni situazione con fantasia, con estro. Laddove una persona “normale” vede una difficoltà, un vero leader trova un’opportunità. E riesce, con estro, a trasformare un evento apparentemente sfavorevole a suo vantaggio.

R come Responsabilità

Essere leader significa guidare un gruppo di collaboratori e prendersene cura in modo responsabile, poiché un vero leader sa che il risultato finale del lavoro di un team è determinato dall’impegno dei singoli. Egli si prende cura dei singoli componenti e si assume la responsabilità delle proprie scelte, anche quando può capitargli di sbagliare.

Essere leader è quindi un modo di comportarsi, di relazionarsi agli altri, di sapere tenere ben chiara la rotta da seguire. Leggi anche questi altri articoli se vuoi sapere come essere un leader o quali caratteristiche deve avere un leader.

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