Chi è davvero il Leader? | Giovanni Sebastiano Cozza

Chi è il leader?

Leader, quante volte abbiamo sentito questa parola?

Viene utilizzata in diversi contesti e con sfumature diverse. Ci sono i leader politici, coloro che sono alla guida di un partito o si fanno promotori di una precisa ideologia. Ci sono i leader carismatici, individui capaci di influenzare altre persone e lasciare un segno nella società. Come Gandhi, ad esempio. Ci sono opinion leader, spesso intellettuali o persone di una certa cultura che si fanno interpreti dei fatti del mondo e, in base al loro punto di vista o alla loro opinione, dettano un modo di pensare e suggeriscono un modo di agire. E poi ci sono quelli sportivi, che spesso diventano idoli per i ragazzini: atleti più dotati di altri, veri e autentici fuoriclasse, che sono fonte di ispirazione per tutti quegli sportivi che praticano la loro stessa disciplina.

La parola leader in diversi contesti

E’ usata non solo in riferimento alle persone, ma anche in diversi ambiti o contesti, con sfumature diverse, ma la cui idea di fondo è sempre quella di fungere da guida.

Ad esempio, nella danza, indica il partner che guida il ballo in una danza di coppia. In ambito economico e finanziario, invece, definisce un asset il cui prezzo, reagendo al mercato, si muove più velocemente di altri, che invece presentano un maggior ritardo. E infine: nell’editoria indica quello che noi chiamiamo editoriale, ovvero quell’articolo che ha il compito di guidare il lettore attraverso l’interpretazione del fatto del giorno.

Etimologia del termine 

Questo termine deriva dal verbo inglese to lead che significa dirigere, guidare. L’etimologia ci fa subito comprendere che il tale persona guida un gruppo di persone (seguaci). Questo concetto si applica ormai a svariati campi delle attività umane: management, politica, cultura, arte, sport, moda, spettacolo, aziende. È molto importante comprendere che non si può disgiungere il concetto dall’ambito in cui si applica: una persona può essere un leader in un campo e seguace in un altro.

La differenza tra capo e leader

Quindi un leader è un capo? Non esattamente.

Il capo è semplicemente chi “comanda” un gruppo di persone. Il capo è colui che ha i gradi più alti, qualcuno al di sopra nelle gerarchie. Il leader, invece è colui che mostra la capacità di dirigere bene i propri seguaci, nel prendere decisioni che vengono condivise e accettate positivamente. Se ciò non accade, è più corretto parlare di rapporto capo-subordinati.

Un capo può essere solo un capo se non sa creare empatia e partecipazione nei suoi collaboratori. Diventa leader se invece si fa trascinatore dei suoi colleghi, li coinvolge, li motiva e li aiuta affinché essi tirino fuori il meglio da loro stessi.

Per comprendere più nel dettaglio ti rimando al prossimo articolo: le caratteristiche del leader

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