Leadership aziendale ed il ruolo del leader | Giovanni Sebastiano Cozza

Leadership aziendale ed il ruolo del leader

Si parla di leadership aziendale quando la leadership è applicata a un ambiente lavorativo di medie o grandi dimensioni.

La leadership aziendale è infatti quel processo che porta una persona all’interno di un’azienda ad essere in grado di influenzare i comportamenti dei suoi dipendenti o collaboratori senza l’ausilio di metodi coercitivi. A differenza di un capo o di un direttore, che sono imposti dall’alto e che possono non ottenere la stima e l’apprezzamento dei propri dipendenti, la leadership aziendale prevede che la persona che riveste un ruolo direttivo sia apprezzata e stimata dai propri collaboratori.

Che cosa trasforma un metodo direttivo autoritario o privo di rapporto interpersonale con i propri dipendenti in una leadership aziendale dove i compiti assegnati dal leader sono condivisi e ci si sente parte di un gruppo?

Un capo che voglia diventare leader del suo team di lavoro aziendale deve innanzitutto tenere ben chiare quelle che sono le caratteristiche di un leader e applicare le tecniche di leadership anche in base alla situazione specifica. Poiché si è leader di altre persone, è bene comprendere innanzitutto le personalità e le capacità dei collaboratori che si hanno sotto la propria responsabilità e adeguare il proprio stile di leadership in base alla maturità lavorativa e psicologica dei singoli. Abbiamo affrontato molto bene questo argomento nell’articolo dedicato alla leadership situazionale.

In questo articolo, invece, vorrei concentrarmi su alcune strategie che potresti mettere in atto in un’azienda dove applicare la leadership aziendale.

Condividi gli obiettivi

Se devi guidare un gruppo di collaboratori, è importante che loro sappiano verso dove gli stai guidando. Condividere la mission, la vision e gli obiettivi prossimi e futuri dell’azienda è fondamentale per creare coesione, spirito di squadra e partecipazione verso il raggiungimento di un goal comune. Al contrario, se il capo ordina dei meri compiti senza che i suoi dipendenti abbiano ben chiara la direzione che si sta seguendo, questo potrebbe creare alienazione o un calo di motivazione.

A ciascuno il suo compito

Una delle strategia più efficaci della leadership aziendale per motivare i propri collaboratori è quella di assegnare a ciascuno di essi il compito più idoneo a quelle che sono le sue caratteristiche e abilità individuali. Se vuoi essere un ottimo leader di azienda, prima di assegnare un compito, fai emergere il talento di ogni tuo singolo collaboratore e poi impiegalo nel suo campo di competenza: si sentirà pienamente appagato e vivrà il compito con entusiasmo perché potrà dare sfogo a ciò che gli piace fare.

Cura la comunicazione

In qualsiasi contesto relazionale, la comunicazione è tutto. Lo è ancora di più in un contesto di leadership aziendale dove bisogna rispettare dei ruoli e delle scadenze. Se si vuole migliorare l’efficienza del team, non c’è spazio per gli errori o i fraintendimenti. Se vuoi migliorare la tua comunicazione da leader, puoi trovare diversi corsi di formazione a riguardo o anche diversi libri sul tema.

Lascia i meriti alla squadra

Quando si raggiunge il risultato sperato, ricordati di ringraziare i tuoi collaboratori uno per uno e di premiare il team. Ciò rafforzerà lo spirito di coesione e la motivazione verso il conseguimento dell’obiettivo successivo. Se sei leader di un gruppo di lavoro ma a tua volta sei sotto la gerarchia di un altro capo, lodare i tuoi collaboratori di fronte al tuo stesso capo li renderà ancora più fieri di essere guidati da te.

Evita qualsiasi accentramento di potere

In un contesto di leadership aziendale, il leader che guida un gruppo di lavoro è spesso portato a mantenere un alto controllo dei suoi collaboratori proprio perché sente che ogni cosa è sotto la sua responsabilità. Evita però ogni forma di accentramento di potere e delega ogni volta che puoi.

Essere leader vuol dire anche sapere di potersi fidare delle competenze dei propri collaboratori. Se la squadra è formata, non avrà bisogno che tutto passi da te. Allo stesso tempo, quando un tuo collaboratore vede che gli stai delegando qualcosa, si sentirà onorato della responsabilità e darà il 100%.

Scindi la vita privata da quella lavorativa

Un buon leader sa usare il bastone e la carota quando servono. Un buona leadership aziendale prevede un rapporto leader-collaboratore tale per cui vengono rispettati gli equilibri relazionali. Non va bene un leader troppo autoritario, così come non va bene un leader troppo “amico”. Ricordati che si è leader sempre e solo relativamente a un contesto. E il tuo contesto di riferimento è quello aziendale. Lascia quindi fuori da ogni argomento di discussione le informazioni sulla tua vita privata.

Assumiti le colpe degli errori commessi in azienda

Un leader d’azienda è come un allenatore di calcio: quando la squadra vince, dà il merito ai suoi giocatori, quando la squadra perde, si assume le colpe della sconfitta. Così va gestita la leadership aziendale: se sei stato investito dei gradi di leader, è giusto che ricada su di te la responsabilità di alcuni errori. Solo prendendone atto, potrai aggiustare il tiro e fare in modo che non si ripetano più. Come? Guidando i tuoi collaboratori a un cambio di atteggiamento, di mentalità o di approccio verso il lavoro.

Un ultimo aspetto da sottolineare per quanto riguarda la leadership aziendale è che in una stessa azienda, specie in quelle aziende più grandi, si può verificare la presenza di più leader, ciascuno dei quali avrà abilità di guida per una specifica area aziendale. In tal caso, si parla di leadership diffusa, con tanti team più piccoli guidati da team leader.

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