Analisi Transazionale - Come I Genitori Influenzano I Figli

Come i genitori influenzano i figli

Spesso non amiamo quello che siamo diventati

di Aldo Bizzi

Spesso non amiamo quello che siamo diventati

Scopriamo spesso di essere diventati qualcosa che in definitiva non ci soddisfa granché, di finire a fare o dire cose che alla fine ci fanno stare male. La cosa potrebbe essere di gran lunga peggiore se fossimo alcolizzati, dediti a qualche tipo di droga e affetti da qualche disfunzione psichica grave, ma in ogni caso sentiamo che c’è qualcosa nella nostra vita che ci sfugge e che vorremmo capire meglio.

Come mai – L’analisi transazionale punta a capirlo

Lo studio del “copione” in Analisi Transazionale punta proprio a capire da dove tragga origine questa spinta ad essere quello che siamo; punta, in certo qual modo, al perché delle cose e quindi si rivela essere un tema centrale dell’analisi psicologica.

Un po’ di storia

Secondo l’Associazione Internazionale di Analisi Transazionale: “L’Analisi Transazionale è una teoria della personalità e una psicoterapia sistematica ai fini della crescita e del cambiamento della persona”. In particolare l’AT offre una teoria dello sviluppo infantile; il concetto di copione spiega come gli schemi di vita attuali abbiano origine nell’infanzia e di come nella nostra vita di adulti noi continuamente riproponiamo delle strategie infantili anche quando esse generano risultati autolesionistici o dolorosi. Eric Berne (di fatto riconosciuto come il fondatore dell’AT), medico e psichiatra, aveva 46 anni quando interruppe “senza rancore” dopo 15 anni la sua formazione come psicanalista dopo essere stato respinto nel 1956 dal San Francisco Psychoanalytic Institute. Dopo circa un decennio, come psichiatra dell’esercito che doveva esaminare quotidianamente migliaia di richieste di congedo, prese a fare un gioco per divertirsi; il gioco consisteva nell’indovinare la professione del militare che chiedeva il congedo basandosi sulle risposte a due semplici domande: “sei nervoso?” e “hai mai consultato una psichiatra?”.

Come egli stesso ripeté più volte, fu allora che mise da parte tutte le “frottole” che aveva imparato e “cominciò a prestare attenzione a quello che dicevano i pazienti”

La teoria del copione, nata come detto da Eric Berne, venne poi sviluppata successivamente in particolare da Claude M. Steiner ed è diventata oggi un punto centrale dell’analisi transazionale anche se spesso portata ad un tipo di dettaglio eccessivo sicuramente non approvato dal suo inventore che ha sempre posto la persona al centro della sua attenzione.

Al centro la persona

Questi sono i 3 concetti fondamentali che identificano l’AT anche in rapporto ad altre tradizionali correnti di psichiatria:

  • La persona nasce OK
    Questo in forte contrasto con alcuna psichiatria tradizionale che divide le persone in “sani” e “malati”. Ogni persona nasce OK (principi o principesse) mentre sono le transazioni con le persone (o meglio la sua interpretazione di queste) che generano il copione e lo condizionano (e ci trasformano eventualmente in rospi).
  • Ognuno ha capacità di pensare
    La terapia deve essere trasparente e si deve sempre interessare la persona in maniera diretta senza voler instaurare un rapporto a differenti livelli.
    Berne a questo proposito inventò anche un linguaggio volutamente semplice e comprensibile: Genitore, Adulto, Bambino, Carezze, Giochi, Copione ecc.. ne sono un valido esempio.
  • Ognuno decide il proprio destino, e queste decisioni possono essere cambiate
    A meno di evidenti problemi fisici o chimici qualunque persona può essere aiutata a guarire, ed il termine “guarire” sono significa, come spesso accade, “convivere con il proprio problema” ma piuttosto “riappropriarsi della propria appartenenza alla razza umana”.

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